lunedì 19 agosto 2019
31.03.2012 - Alice Borutti

Bordighera: arrestato il rapinatore della Banca Popolare di Lodi

Ieri pomeriggio i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bordighera, diretto dal M.A. s.U.P.S. Carlo Rivetti, hanno arrestato e condotto in carcere Massimiliano Uva, 35 anni di Foggia, pluripregiudicato, in quanto colpito da ordine di custodia cautelare emessa dal G.I.P. Tribunale di Sanremo, su richiesta del Pubblico Ministero Barbara Bresci per la rapina compiuta a metà settembre 2010 nella “Banca Popolare di Lodi” di Bordighera.

Il 13 settembre del 2010, un uomo col viso coperto dalla classica calza di nylon da donna, si era introdotto nella filiale della Banca Popolare di Lodi di Bordighera mentre era in chiusura e con una pistola nascosta sotto la felpa aveva minacciato prima un'impiegata e poi la direttrice, riuscendo a rubare 3675 euro in contanti da una cassa. Per scappare aveva poi chiuso in bagno le due donne, facendole sdraiare sul pavimento.

Esattamente 4 giorni dopo, il 17 settembre 2010, viene rapinata la filiale del Monte dei Paschi di Siena di Imperia in un modo analogo, in particolare, dai racconti dei testimoni si ricostruisce che il rapinatore indossa in entrambe le rapine felpa, pantaloni e scarpe griffate.

Le indagini ricostruiscono quindi che si tratta della stessa persona e, grazie anche allo scambio informativo con i Carabinieri della Compagnia di Imperia che si stanno occupando della rapina dei Monte dei Paschi, si arriva a identificare il rapinatore in  Massimiliano Uva, all’epoca ricercato poiché colpito da altre tre distinte ordinanze di custodia cautelare per diverse rapine in Banca messe a segno in Nord Italia.

Uva viene quindi arrestato nel mese di ottobre per i tre provvedimenti e successivamente per la rapina di Imperia.  

A questo punto le indagini dei Carabinieri di Bordighera e della Procura si indirizzano sugli elementi decisivi e necessari per avere la prova della colpevolezza di Uva per la rapina di Bordighera: una busta toccata dal rapinatore e lasciata in Banca e la presenza di Uva in quel periodo a Bordighera.

Le impronte lasciate dal rapinatore sulla busta risultano da analisi essere proprio quelle dell'indagato e diversi testimoni confermano di averlo visto nella zona, pochi giorni prima e dopo la rapina, sempre impeccabilmente “griffato” e con un'evidente disponibilità di denaro contante.

Inoltre, particolare importante, secondo alcuni testimoni, il giorno dopo la rapina, mentre faceva colazione in un bar di Bordighera, si era soffermato sulla pagina di un quotidiano che riportava la notizia della rapina, esprimendo in pubblico parole di apprezzamento per il rapinatore che era riuscito a sfuggire  alle forze di polizia. 

Ieri pomeriggio il rapinatore seriale è stato raggiunto dal provvedimento di arresto del G.I.P. di Sanremo nel carcere di Ravenna, dove si trovava per altri procedimenti penali.


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