martedì 30 maggio 2017
26.11.2014 - D.lauria

Fare la spesa in tempo di crisi, non è cosa da poco

Ogni famiglia spende in media 6.300 euro all'anno per fare la spesa, ma dove esiste la concorrenza tra punti vendita si risparmiano in media 700 euro

Secondo il consueto appuntamento annuale con l'indagine su supermercati, ipermercati e hard discount svolto da Altroconsumo le regioni più economiche sono nel centro-nord, registrando 887.000 prezzi di 108 categorie merceologiche in 949 punti vendita delle seguenti regioni: Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e l’Umbria; numeri che disegnano la mappa dell'offerta agli italiani per la spesa in un anno di alimentari, freschi e confezionati, prodotti per l'igiene personale e per la casa.

La novità è che quasi nessuna insegna offre più gli stessi prezzi su tutto il territorio nazionale. Ogni punto vendita si adatta all'offerta dei concorrenti più diretti. Maggiore è la dinamica concorrenziale, più numerose fioccano le offerte per il consumatore. Verona conquista la palma della città più conveniente d'Italia mentre Aosta la più cara. Interessante balzo in avanti rispetto alle precedenti rilevazioni di Napoli, tredicesima in classifica e prima città del sud per risparmio, territorio che si conferma comunque avido di dinamiche concorrenziali e con livelli di prezzo più cari della media per Calabria, Sardegna e Sicilia.

E' utile prestare attenzione all'interno del singolo punto vendita. Le offerte promozionali sui prodotti di marca consentono di risparmiare in media il 23%, percentuale che sale al 38% se si scelgono confezioni a marchio commerciale, sino al 42% per quelli a primo prezzo. Supera anche il 50% il risparmio possibile se si sceglie l'hard discount.

La sfida delle insegne disegna un quadro interessante per il consumatore; si affacciano nuove catene in testa alla classifica della convenienza, come per esempio Galassia, presente a Verona, territorio fertile per la concorrenza, e U2, dell'Unes. La novità che rende la competizione più frizzante sono loro: supermercati anche di piccole e medie dimensioni, con una strategia di prezzi competitivi soprattutto sul prodotto di marca.

Il futuro forse sarà un ritorno al punto vendita vicino casa: piccolo, facilmente accessibile perché interno al centro urbano, capace di andare incontro alle esigenze del consumatore di mobilità sostenibile e soprattutto di convenienza - con offerte allettanti sul prodotto di marca.

 

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