lunedì 27 maggio 2019
19.03.2012 - redazione

Giuseppe "Mac" Fiorucci, il ricordo degli amici

 

Caro Mac, ci hai spiazzato ancora una volta. E chi se lo poteva immaginare che ci mollavi qui e te ne partivi per un ultimo rally proprio nel giorno del tuo onomastico? Sì che di strada ne avevi già fatta tanta da quel 13 settembre del '45 quando a Torino venisti al mondo, appena finita la guerra di liberazione partigiana che hai vissuto nel grembo materno. Ma di quella guerra, dopo più di 60 anni, ci hai regalato il ricordo di alcuni personaggi che altrimenti avremmo ignorato o dimenticato. Il tuo libro “Gruppo sbarchi Vallecrosia” ha permesso a molti di conoscere episodi straordinari nella loro umanità. E ha permesso al partigiano “Mimmo” di ritornare a Vallecrosia e ritrovare la famiglia che portò in salvo. Tutto merito tuo e della tua cocciutaggine, che ti impediva di lasciare qualcosa a metà, a qualunque costo.

E chissà se quella ostinazione ti apparteneva già l'8 giugno del 1977 quando diventasti sindaco di Vallecrosia a soli 31 anni. Se già allora eri, come qualcuno ha detto, come un salmone che risale la corrente tra mille insidie.

Già, la politica che si è sempre più allontanata dalla gente comune che tu conoscevi bene e che incontravi ogni giorno sul marciapiede davanti al negozio che era diventato un po' il tuo ufficio. Quella politica che ti appassionava tanto ma nella quale facevi sempre più fatica ad identificarti, allergico come eri ai furbastri, agli squali e soprattutto ai mediocri.

Allora ti sei buttato a capofitto in una nuova avventura: proporre iniziative culturali a Vallecrosia, inventandoti l'associazione "Il Ponte" con cui hai ideato e organizzato mostre di livello documentale altissimo come quella sulle leggi razziali, e hai portato a Vallecrosia scrittori e giornalisti famosi e meno famosi.

E poi l'esperienza libica, che ci hai raccontato con la tua ironia ma anche con una sensibilità toccante dalle pagine di “Ibrahim, i datteri e il pesto”, facendoci conoscere la Libia vista dalla parte delle persone più umili.

E dopo tutto questo tu te ne sei partito così, senza avvisarci. Vorrà dire che ci rivedremo al traguardo: tu sei sempre un buon navigatore, speriamo che i piloti in paradiso siano all'altezza. E non ti incazzare se siamo un po' retorici, concedicelo almeno per questa volta.

E concedici di stringerci idealmente ai tuoi affetti più cari, gli amati Luisa e Roberto.

Con affetto, amicizia e riconoscenza.

I tuoi amici

 

 

Commenti

Giancarlo Rizzi il 09-09-12 09:40 ha scritto:
grazie mac per tutto il tempo che ho passato con te, al tuo fianco in macchina, io avevo il volante in mano ma,, in realtà eri tu che mi giudavi. grazie del tempo che ho trascorso con te fuori della macchina, mi hai portato in giro per l'europa e fatto conoscere persone che sono rimaste amiche ed in alcuni posti ci hanno dato lezione di vita.sono molto dispiaciuto che te ne sei andato presto e senza preavviso,forse vuol dire che mi stai preparando un rally celestiale per quando ti rivedrò.sei sempre nei mieie pensieri ciao amico.

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