sabato 24 agosto 2019
20.08.2012 - REDAZIONE

Fuochi di Dolceacqua: intervento di Giampiero Alberti

Sabato sera, per centinaia di persone, un momento di relax e divertimento si è trasformato in puro nervosismo.

I fuochi d'artificio di Dolceacqua, infatti, sono stati resi inaccessibili a centinaia di persone. Le moto potevano transitare, invece, sono state bloccate dalla Polizia stradale. Per quale motivo?

A chiederlo pubblicamente è Giampiero Alberti, Assessore alla Sicurezza urbana del Comune di Camporosso. E’ impensabile che un’ordinanza non venga fatta rispettare proprio dalle Forze dell’Ordine. E che una manifestazione sia resa inaccessibile a centinaia di persone. “Scriverò al Prefetto per chiedere delucidazioni in merito a quanto accaduto – afferma l’Assessore  - che racconta: io per primo sono arrivato poco dopo le 22 alla centrale elettrica di Camporosso, in sella alla mia moto, e sono stato bloccato dalla polizia stradale. Alcune persone lamentavano che la circolazione stradale era già stata bloccata alle 21.45. Questo lo si può capire dal momento che migliaia di persone avranno occupato la sede stradale in prossimità della manifestazione. Ma l'ordinanza della Prefettura di Imperia era chiara: chiusura al transito per tutti i veicoli esclusi i ciclomotori e i motocicli.

A confermarmelo è stato il Comandante della Polizia Municipale di Camporosso il quale mi ha spiegato che la deroga, in vigore da alcuni anni, era stata pensata proprio per evitare che gli scooter percorressero la strada sterrata e non illuminata che costeggia il torrente Nervia fino a Dolceacqua”. Una questione di sicurezza, insomma, per evitare il transito lungo una strada parallela alla provinciale che non si addice al transito dei veicoli, in particolare di quelli a due ruote. La cosa grave, secondo Alberti, è che l’utilizzo delle moto era stata sollecitata in più occasioni a mezzo stampa, proprio per alleggerire il traffico veicolare.

"Oltre al danno, anche la beffa, ci sarebbe da dire. Infatti – conclude l’Assessore Alberti - le centinaia di persone che hanno deciso di avventurarsi lungo la strada sterrata (molte hanno fatto dietro front dopo le prime pietre) sono arrivate a Dolceacqua e non hanno potuto nemmeno godersi lo spettacolo. Ebbene si. Arrivati al campo sportivo in oltre 200 eravamo bloccati da un transennamento che non permetteva di oltrepassare il torrente e raggiungere la strada provinciale da cui poter vedere i fuochi. In molti si sono addentrati nel paese con la speranza di poter vedere qualcosa, ma nulla da fare. Sembrava di essere in un recinto con i vicoli chiusi da tutte le parti. Insomma, una serata rovinata a centinaia di persone”. 

Allegata Ordinanza

 

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