domenica 18 agosto 2019
29.04.2012 - redazione

Giornata Mondiale contro l'Amianto: il PRC chiede un maggior impegno da parte delle amministrazioni per l'eliminazione del rischio

comunicato stampa

Il 28 aprile, come ogni anno dal 2006, viene celebrata la Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto: vogliamo non solo e non tanto una “celebrazione”, ma una chiara ed esigibile assunzione di responsabilità politica e amministrativa.

I 32.000.000.000 di kg (trentadue miliardi di kg) di lastre ondulate ed altri manufatti in cemento/amianto sparsi per l’Italia ci riguardano tutti: il picco di mesoteliomi conclamati è atteso per il 2020...ammesso che, nel frattempo, mettiamo in pratica tutte le azioni stabilite per impedire che le fibre si disperdano nell’atmosfera che respiriamo.

Perché una sola fibra, 1.300 volte più sottile di un capello, è sufficiente per provocare il mesotelioma pleurico; come per le radiazioni nucleari non esiste effetto soglia, ne basta una: certo, più fibre, più probabilità...È una storia contro la quale ci si scontra anche quando, semplicemente percorrendo le nostre strade di campagna incontriamo micro-discariche abusive di Eternit buttato via per non incorrere nella denuncia di qualche vicino e non ricorrere a costose ditte specializzate per il corretto smaltimento.

O quando passiamo a fianco dei moltissimi capannoni industriali presenti anche in pieno centro di Imperia coperti con lastre ondulate di Eternit.

Il 28 luglio 2010, su iniziativa del Consigliere di Rifondazione Comunista Pasquale Indulgenza, proprio il Consiglio Comunale di Imperia approvò all’unanimità una mozione che impegnava formalmente il Governo della Città - Sindaco e Giunta - oltre che ad assolvere alle incombenze di legge per gli Enti Locali in merito all’Amianto, ad avviare una serie di interventi per condurre la città e la Provincia all’eliminazione dal territorio di questo immenso rischio:

· sensibilizzare adeguatamente i cittadini con l'attivazione di apposite campagne informative, anche sulla base dell'analisi dei relativi dati epidemiologici, realizzando azioni ed iniziative tese a far conoscere i rischi che l'amianto comporta per la salute e l’ambiente e le disposizioni di legge in materia, che indicano i criteri e le metodologie corrette per lo smaltimento di esso, nonché alcuni importanti incentivi esistenti a favore di tali interventi (ad esempio, le opportunità offerte da un progetto come “Provincia eternit free”, promosso da Legambiente e AzzeroCO2 per promuovere la sostituzione dei tetti in cemento amianto dei capannoni industriali o agricoli con impianti fotovoltaici, beneficiando degli speciali incentivi statali previsti dal DM del 19 febbraio 2007);

· promuovere una intesa con ASL e ARPAL per la localizzazione e descrizione - ovvero per un censimento delle strutture pubbliche e private del territorio comunale contenenti materiali in cui sia presente il cemento/amianto (vasche per la raccolta dell’acqua, rivestimenti, tubi, coperture in eternit, canne fumarie, pannelli isolanti, coibentazioni di tubature) attraverso il ricorso a tecniche specifiche, sopralluoghi ed analisi tese al riconoscimento dei predetti materiali.

· raccogliere i dati e le informazioni di cui sopra al fine di disporre di un registro propedeutico alla predisposizione di un efficace piano di risanamento e bonifica del territorio;

· promuovere, anche d'intesa con ASL e ARPAL, come è stato fatto in alcuni Comuni d’Italia, la stesura e la sottoscrizione di una convenzione con gli operatori del settore, per eseguire la rimozione, il trasporto, lo smaltimento e la bonifica dei siti a tariffe inferiori a quelle applicate oggi sul nostro mercato, caratterizzato ancora da forti speculazioni;

· contribuire concretamente, per quanto di competenza e nelle possibilità di vigilanza ed ed ispettive del Comune, a migliorare il sistema dei controlli in loco.

Purtroppo, “in ben altre faccende affaccendata”, l’amministrazione Strescino non ha soddisfatto e realizzato questi impegni, malgrado la sollecitazione della Commissione Speciale Ambiente.

Eppure la Liguria è al secondo posto per vittime da Amianto.

Non è più accettabile l’inerzia: chi non fa ciò che si è impegnato a fare e che la legge impone, è anche responsabile moralmente.

Ricordiamo che:

— le fibre di asbesto penetrano attraverso le vie respiratorie, in base alla loro lunghezza (fino a 50 μm – decimillesimi di mm) e al loro diametro: le fibre con diametro inferiore a 0,5 μm possono raggiungere gli alveoli polmonari. Le fibre depositate causano attivazione del sistema immunitario locale e provocano una reazione infiammatoria da corpo estraneo. I macrofagi fagocitano le fibre e stimolano i fibroblasti a produrre tessuto connettivo: conseguenza di ciò è lo sviluppo di una fibrosi interstiziale. Le fibre raggiungono inoltre la pleura, esercitando anche in questa sede la loro azione fibrogena e cancerogena: è l’asbestosi, un ispessimento della pleura, generalmente diffuso, più raramente nodulare.

La sua crescita può portare a obliterazione dello spazio pleurico e conseguente blocco polmonare... si presenta in tre forme istologiche epitelioide, sarcomatoide, bifasica… La prognosi è infausta. Caratterizzato da aggressività e resistenza alle comuni terapie, consente una sopravvivenza media di 7,7 mesi (scarto 1-72) dal momento della diagnosi. L’età maggiormente colpita è compresa tra i 40 e i 60 anni: è il mesotelioma pleurico.

Per tutte le suddette ragioni, invitiamo:

— tutti i livelli istituzionali presenti in ambito provinciale a rammentare il significato della giornata dedicata alle vittime dell’amianto con un atto concreto e coerente con gli impegni assunti e le prerogative di competenza;

— le Amministrazioni locali e gli assessori competenti, in coincidenza del 28 aprile, a celebrare la giornata, dandone una comunicazione istituzionale attraverso i media e con l’invito di dedicare una piazza o una strada alle vittime dell’amianto;

— gli Enti Locali ad attivarsi per informare i cittadini sul rischio amianto e ad adottare le misure ed i controlli previsti dalla normativa in vigore per prevenire le future esposizioni ad amianto;

— le stesse Istituzioni a sollecitare la Regione Liguria ad organizzare quanto prima un momento di alto profilo pubblico quale occasione per approfondire, confrontare e programmare con le altre istituzioni ed i soggetti coinvolti, in particolare con le associazioni degli esposti all’amianto:

- lo stato di efficienza della legislazione vigente, con particolare riguardo al quadro regionale;

- l’andamento epidemiologico delle malattie asbesto correlate;

- lo stato di attuazione del censimento dei siti e delle bonifiche;

- a completare urgentemente la mappatura della presenza di amianto in tutta la regione;

- a verificare, aggiornare e rilanciare la necessaria pianificazione per lo smaltimento dei rifiuti contenenti Amianto.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

- Circolo “Stenca-Binon”- Imperia

- Dipartimento Ambiente e Territorio della Federazione Provinciale


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