giovedì 23 maggio 2019
28.11.2012 - REDAZIONE

Pdl Regione: nessuno "ordine del giorno" a sostegno degli oratori

Garibaldi e Morgillo dichiarano: “su questa materia il veto della sinistra radicale è determinante”.

“Abbiamo oramai capito che sugli Oratori, il veto della sinistra radicale è determinante. Non aver consentito che questa mattina il Consiglio regionale portasse in approvazione il nostro Ordine del Giorno con il quale si impegnava la Giunta a reperire fondi utili per la copertura finanziaria, per l’annualità 2013, sulla legge che valorizza la funzione degli oratori, è indicativo su come viene gestita questa materia dalla Maggioranza di centro sinistra”. Così dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Gino Garibaldi e Luigi Morgillo, a nome del gruppo regionale

Gli esponenti del Pdl che ci tengono a rimarcare che la Regione riconosce alle Parrocchie, agli Istituti religiosi cattolici e agli oratori appartenenti a specifiche associazioni nazionali, attraverso una legge regionale, la capacità di avere ed offrire una funzione educativa, formativa, sociale e di aggregazione nella comunità locale, attraverso attività di oratorio e/o similari spiegano: “nel bilancio 2012 non é stata stanziata, nonostante gli impegni assunti con i precedenti Ordini del Giorno presentati ed approvati, una quota per il  finanziamento della L.r. 6/2009 relativamente al Titolo III, Capo II: Valorizzazione e funzione degli oratori”.

“Con il documento di questa mattina – continuano i consiglieri regionali del Pdl -chiedevamo  di individuare in maniera concreta e compatibilmente con le disponibilità di Bilancio, le risorse necessarie per finanziare, per l’anno 2013, gli Oratori. Le attività ed i servizi forniti da tali soggetti  integrano la funzione educativa della famiglia costituendo un importante  strumento sociale e formativo per la crescita equilibrata e serena dei minori, adolescenti e giovani nella nostra società.  Di fronte a questo atteggiamento ostativo chiediamo alle altre componenti della Maggioranza che facciano chiarezza al loro interno e trovino il coraggio di dire una volta per tutte se ritengono che questa legge sia da finanziare e sostenere o meno”.

“Diversamente abbiano il coraggio e l’onestà di dire che pur condividendone il merito si piegano ai dictat ideologici della sinistra estrema”, concludono Garibaldi e Morgillo.

 


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