domenica 18 agosto 2019
08.05.2012 - redazione

Regione: Miceli PD, "norme più chiare per l'edilizia dove non c'è depuratore"

comunicato stampa

Verrà riformulata nei prossimi giorni la circolare interpretativa sugli interventi urbanistici nei Comuni sprovvisti di depurazione, che nei giorni scorsi sembrava aver generato un’applicazione troppo ampia delle norme fissate dalla legge regionale 4/2012 sulla tutela delle acque, comprendendo anche interventi ininfluenti sotto il profilo insediativo, quale ad esempio il frazionamento di un appartamento.

“Siamo soddisfatti di questa decisione dell’Assessore Briano, che ringraziamo per la disponibilità – sottolinea Nino Miceli, Capogruppo PD in Consiglio Regionale – maturata anche dopo l’incontro con i Comuni interessati svoltosi ieri, convocato proprio per confrontarsi con gli enti locali che avevano evidenziato incertezze e dubbi interpretativi”.

La legge regionale prevede infatti, all’articolo 1, che nei Comuni sprovvisti di impianti di depurazione gli interventi urbanistici che determinano un aumento del peso insediativo, e quindi un aumento del carico inquinante degli scarichi, siano preceduti da una verifica della Regione o, in alternativa, dall’adeguamento del servizio fognario esistente. “Lo spirito della legge – ha spiegato l’Assessore Briano – non è quello di bloccare ogni intervento edilizio, anche minimo, ma tende ad impedire l’aumento del carico inquinante in quei territori dove non ci sono impianti di depurazione, al tempo stesso tutelando l’ambiente ed esortando le amministrazioni a realizzare tali impianti. Per questo ci siamo impegnati a rivedere la circolare, anche sulla base delle segnalazioni arrivate proprio di Comuni interessati con i quali ci siamo confrontati ieri”.

 


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