mercoledì 16 ottobre 2019
10.05.2012 - Marco Risi

ATC Imperiese è guerra sui numeri del bilancio : Allevare le Lepri costa troppo AUDIO

IMPERIA-Nei giorni scorsi l'ATC imperiese associazione privata tra cacciatori della provincia di Imperia che si occupa della gestione dell'attività venatoria in provincia di Imperia cosi come disposto da specifiche leggi regionali, ha riunito la propria assemblea ( i soci sono 3200 in provincia) è guerra sul bilancio.

l'Allevamento al centro dei dissidi tra cacciatori ( fonte sito ATC Imperiese)

L’ATC Imperiese ha svolto la propria assemblea dei soci alla fine del mese scorso . E’ guerra sul bilancio accuse di brogli e di ricorso alle carte bollate se non verranno chiarite alcune situazioni emerse durante la riunione. prima di tutto che cosa è l’A.T.C Ambito Territoriale di Caccia Imperiese, il nome già spiega di cosa si tratta di un’associazione tra cacciatori della provincia di Imperia, numerosi gli aderenti circa 3200 in provincia.

L’ ATC Imperiese si occupa di organizzare e coordinare l’attività venatoria nella nostra provincia, tra le attività svolte anche quella di allevamento e messa in liberta della selvaggina, in particolare Lepri, particolare importante questo perché fonte dei dissidi emersi durante l’assemblea.

Procediamo con ordine, dicevamo l’assemblea si è svolta nelle scorse settimane ad Imperia erano presenti 67 soci e qui bisogna precisare che la legge italiana consente questa anomalia ovvero che un assemblea di un associazione sia valida con la sola presenza di 67 soci sui 3200 iscritti, si trattava infatti della seconda convocazione che per essere valida ha solo la necessità che si presentino dei soci.

Detto, questo veniamo al tema centrale dei dissidi emersi durante la riunione. A raccontarci la vicenda e Angelo Ambesi “Abbiamo messo in votazione il bilancio della nostra associazione eravamo presenti in 67 alla riunione, abbiamo la spesa di 25.000 più 10.000 euro destinata alla manutenzione dell’allevamento di Lepri, semplicemente la riteniamo esagerata questi fondi potrebbero essere destinati ad altre spese”.

Ne è nata una discussione prosegue Albesi “Alla fine abbiamo messo in votazione la pratica, preciso che al momento del voto dei sessantasette presenti hanno effettivamente votato trentasei persone le altre si sono rifiutate, si è votato per alzata di mano e il risultato è stato chiari ventotto voti a sfavore del bilancio sette favorevoli 1 astenuto” Pensavamo fosse chiaro che il bilancio non era stato approvato. Invece i responsabili della riunione hanno voluto tenere come favorevoli anche i voti dei 31 che non avevano partecipato al voto, per me questo è un broglio bello e buono.

Dopo questa decisione si è voluto procedere ad un'altra votazione,alla quale il mio gruppo di 28 non ha partecipato fatto sta che alla fine il bilancio è stato approvato. Per noi questo è un broglio elettorale bello e buono e se la cosa non verrà sanata, abbiamo deciso di rivolgerci ad un legale per fare chiarezza sulla vicenda Conclude Ambesi.

La questione è delicata la caccia in provincia di Imperia è come dimostrano i numeri attività praticata da tantissime persone, le associazioni di cacciatori sono anche un bacino politico di voti non indifferente, molti politici fanno ricorso a questi voti per le loro carriere amministrative.

Già il fatto che la legge consenta che un assemblea sia valida con un numero cosi basso di partecipanti rispetto agli iscritti 67 su 3200 può far storgere il naso però la normativa dice così, il gruppo di cui Ambesi è portavoce poi contesta la spesa per l’allevamento delle Lepri che vengono a costare troppo per lui (circa 200 euro a capo). Siamo disponibili a ricevere la replica dei responsabili dell’ATC se vorranno replicare.

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