lunedì 22 ottobre 2018
11.12.2012 - REDAZIONE

Sanità Liguria: ennesimo rinvio del Piano Riorganizzativo Sanitario

Comunicato Stampa

Rinviata ancora una volta la discussione sul Piano di riorganizzazione della Sanità, lo ha comunicato Montaldo questa mattina. Infatti, la sua assenza alla commissione prevista per domani, mercoledì 12 dicembre, farà slittare la discussione a gennaio a data da destinarsi. “Questo è un fatto molto grave – spiegano Gasco e Melgrati -  vuol dire che il provvedimento non verrà  portato nemmeno nella programmazione, così come era stato previsto, dei consigli regionali di dicembre. Nel frattempo però la riorganizzazione nei fatti è già operativa e molte sono state sui territori le chiusure, gli accorpamenti di reparti e i ridimensionamenti dei Pronto Soccorso”.

I due esponenti del Pdl si dicono molto preoccupati: “Per due motivi – precisano i consiglieri regionali – il primo è quello della disorganizzazione e dei disagi che stanno subendo i cittadini: liste d'attesa in crescita, fughe di pazienti, utenti sempre più costretti a rivolgersi alle strutture private, blocco di alcune attività”.  

Gasco e Melgrati infatti puntano l'indice tra l’altro contro una decisione che sarà operativa nella provincia di  Savona dal 17 di dicembre: “Per un mese, dal 17 di dicembre fino al 17 di gennaio,  tutte le sale operatorie saranno chiuse con enorme danno per i pazienti.  Il fatto grave è che questa decisione sarà operativa senza venire discussa all'interno delle sedi competenti in materia di Sanità, che sono appunto la Regione e le sue commissioni. Ci chiediamo quale sia a questo punto il risparmio di tale chiusura se poi si avranno liste di attesa sempre più lunghe e quindi a cosa serva poi discutere a gennaio sul provvedimento di riorganizzazione visto che gli effetti negativi sono già evidenti ora sul territorio savonese ”.

“Il secondo motivo – continuano Gasco e Melgrati – è la palese dimostrazione della totale mancanza di rispetto per il ruolo dell'Assemblea legislativa da parte di questa Giunta regionale che prende decisioni unilaterali pensando esclusivamente ai propri interessi e penalizzando le esigenze dei cittadini. Il dato che non possiamo non sottolineare è quello relativo al fatto che per celare le incapacità gestionali di questa amministrazione di centro sinistra, per nascondere il buco nei conti della sanità, si sta procedendo abdicando completamente alla programmazione regionale. Si naviga a vista: la Maggioranza prova a  barcamenarsi tra quelle che devono essere politiche di necessario risparmio soprattutto nella fase finale dell'anno, per non fare scattare le tasse, e gli interessi di una coalizione di centro sinistra che rischia di spaccarsi in mille pezzi soprattutto su un provvedimento qual è quello sulla riorganizzazione della Sanità”.


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