lunedì 17 dicembre 2018
30.11.2012 - REDAZIONE

Ventimiglia: nasce "Ondanomala", nuovo laboratorio di idee

E' un nome che richiama innanzitutto al nostro Mare, alle storie dei Pirati che popolavano i libri di Salgari, al Corsaro Nero. E' una figura che contiene l'idea stessa del Movimento.La scorsa estate, le cronache dei giornali locali ci raccontavano dell'onda anomala che ad una certa ora, arrivava inaspettata investendo sonnecchianti bagnanti, i loro asciugamani e le loro borse, lasciandoli fradici. Ecco, noi allo stesso modo, vogliamo che un onda ribelle di idee, di solidarietà, di cultura e di conflitto risvegli dall'apatia e dal sonno una città che ha fatto della desertificazione sociale e della cronica mancanza di spazi di aggregazione il proprio maledetto marchio di fabbrica.Come un'onda nasciamo dal basso. Come un'onda la nostra forza si chiama Libertà e Autonomia.

Vi chiederete chi siamo.

Noi siamo nuovi, ma siamo quelli di sempre. La nostra storia personale, il nostro percorso umano si mescola e si contamina con le storie di ribellione e di solidarietà che ci hanno preceduto.Siamo i Citoyens di Robespierre, quelli che mentre l'esercito del clero razziava i nostri villaggi e venivamo affamati dai nobili di Francia; ci sollevammo, cospirammo per giustiziare gli usurai e cancellare i debiti, espropriare le ricchezze dei monasteri, abolire la confessione, sostituire al Tribunale imperiale giudici  eletti dal popolo.  

Demolimmo castelli, ci riprendemmo il nostro presente e il nostro futuro. 
Siamo le ragazze accusate di stregoneria che sfidavano la Santa Inquisizione e andavano a ballare nei boschi.

Siamo quegli 8 uomini con 7 fucili che sulla Sierra Maestra diedero vita alla Rivoluzione Cubana. Contro avevano centinaia di migliaia di soldati scelti, addestrati e armati dalla dittatura ma quando Fidel vide quei 7 disse sicuro: "Adesso sì che vinciamo la guerra!".
Siamo i minatori della Teacher. Quelli che possono perdere tutto ma non la dignità. Quelli che vogliono resistere un minuto in più del loro padrone.
Siamo i miliziani antifranchisti della rivoluzione Spagnola del '36. Sconfitti. Torturati. Uccisi a migliaia. Ci siamo rialzati e abbiamo costruito 80 anni di assalti al cielo.
Siamo Gino Donè. Partigiano 2 volte. Combattente antifascista nella Lotta di Liberazione dal Nazifascismo e, qualche anno dopo Guerrigliero a Cuba al fianco del Che. 

Quando la polizia italiana fabbricava le finte molotov per dare vita ai massacri nella Scuola Diaz noi c'eravamo. Quando il governo di sinistra bombardava la Jugoslavia noi c'eravamo. Quando i partiti e i sindacati dei lavoratori portarono la precarietà tra le nostre fila e ci dissero che serviva a eliminare la disoccupazione noi c'eravamo. Mentre chiudevano scuole, ospedali e servizi sociali e toglievano i soldi al popolo per darli alla banche, alle scuole private, al Vaticano, ai Ricchi. Noi c'eravamo sempre.

Loro si dicono nuovi, si battezzano con sigle esoteriche: WTO, FMI, BCE... ma non ci ingannano, sono quelli di sempre.  Si pretendono padroni della Terra e del Mare. Sono padroni soltanto dei loro soldi.

Non chiedeteci di votare alle primarie. Non siamo necrofili. Ci teniamo distanti dai politicanti che vanno di moda nel parco degli orrori del centrosinistra.
Non aspettiamo che si muovano gli altri perchè le cose sono già in movimento. Le cose stanno accadendo  adesso.  Perché è all'unicità di un destino triste che vogliono ridurci. E alle vostre passioni tristi noi proponiamo una modalità fresca e viva di affrontare la vita. Se siamo qui, siamo qui per non annoiarci.  Perché la politica della noia genera la noia della politica.

Insomma, come diceva il compagno William Shakespeare: Se viviamo viviamo per calpestare i Re.


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